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INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
Non è richiesta alcuna vaccinazione; nell’isola è attualmente in funzione un piccolo ospedale, e un’ altro, di maggiori dimensioni, è attualmente in costruzione.
La religione ufficiale è quella cattolica.
La popolazione è in grandissima parte di colore,tranquilla e ospitale.
Nel capoluogo sono attivi diversi ristoranti gestiti sia da stranieri che da capoverdiani.
Per coloro che desiderassero rimanere a casa propria, a parte i due piccoli supermercati in cui si trova un pò di tutto, è possibile comprare a prezzi modici pesci ed aragoste direttamente dai pescatori.

CENNI STORICI
Il primo maggio del 1460 Diego Gomez ed Antonio Da Noli, due navigatori al servizio della corona portoghese, avvistarono al largo delle coste senegalesi alcune isole sconosciute a cui diedero il nome rispettivamente di Maio( maggio), Santiago(giorno di Saint Jacques) e Fogo.
Si trattava delle isole più a sud dell’attuale arcipelago di Capo Verde destinato a divenire, nell’arco di pochi lustri, un attivissimo centro di smistamento di schiavi ed una base di rifornimenti per quelle navi che,cariche di metalli preziosi, avorio e spezie provenienti dall’ Africa e dal nuovo continente si accingevano ad affrontare la rotta verso l’Europa.
Capitale e roccaforte dell’arcipelago era la città di Ribeira Grande, situata a sud dell’ isola di Santiago, distante circa 40 km. dall’isola di Maio.
Tempi di coraggiosi navigatori, ricchi commercianti ma anche di corsari, pirati e sanguinose battaglie combattute a volte in nome dell’uno o dell’altro re ( corsari), o semplicemente per portarsi a casa il bottino della nave assalita, qualunque fosse la sua bandiera di appartenenza ( pirati).
Nei resoconti scritti dell’ epoca vengono descritte strategie di difesa ed offesa, catture, esecuzioni e basi logistiche dalle quali i fratelli della costa preparavano le loro micidiali offensive.
Maio è più volte citata in quanto dalle sue alture si poteva controllare tutto il traffico navale che transitava nel canale che la divide dalla stessa Santiago, composto, sia da navi commerciali da eventualmente attaccare o militari da cui sicuramente fuggire.
I pirati inoltre potevano contare sulla presenza nell’ isola di fonti d’acqua dolce e saline, elementi questi importantissimi in un ambiente dove le precipitazioni erano stagionali e scarse e la conservazione di molti elementi era affidata unicamente al sale e al vento.
Nella capitale, tranne una piccola fortezza costruita a picco sul mare ed alcuni cannoni, rimangono poche vestigia di questo suo avventuroso passato.
I fondali intorno all’ isola viceversa sono molto più eloquenti.
Numerosi resti di uomini, navi e cose ad esse appartenute, evocano furibonde battaglie ma anche il tributo pagato da tutti quei naviganti che in epoche differenti durante le tempeste oceaniche o nel buio delle notti equatoriali naufragarono sui bassi fondali che circondano l’ isola di Maio.